Tour in Sudafrica: primo giorno

gen 13, 2003 pubblicato in Sudafrica, Viaggi

Dopo una buona quantità di ore di volo atterriamo finalmente a Johannesburg. La permanenza in aeroporto è stata fugace, giusto il tempo per un panino e per acquistare, alla modica cifra di 69 Rand, l’adattatore adeguato per le prese elettriche (che probabilmente vengono usati solo lì, visto che di quel tipo non li avevamo mai visti prima di allora). Finalmente, dopo quasi un’intera giornata spesa in aereo o negli aeroporti, l’ultimo volo ci porta a Port Elizabeth, da dove sarebbe iniziato a tutti gli effetti il nostro viaggio.

A Port Elizabeth ci accoglie il clima perfetto: il caldo di un sole splendente, mitigato da una leggera brezza proveniente dall’oceano (alla faccia del clima invernale del Gennaio italiano!!!). Come prima cosa andiamo a ritirare l’auto già prenotata dall’Italia. Più di tanto non ci prende il panico per la guida a destra perchè tutti già vaccinati da precedenti esperienze di guida in Gran Bretagna. Partiti con grande entusiasmo, decidiamo di fermarci subito in riva al mare per festeggiare con un tuffo nell’Oceano Indiano l’inizio dell’avventura, nonchè per “lavarci via” la stanchezza del viaggio e per metterci comodi.

Seguiamo la N2 in direzione ovest per raggiungere come prima meta il Tsitsikamma National Park, ma a circa metà strada decidiamo di fare una puntatina a Jeffrey’s Bay, nota patria di surfisti. La cittadina non sembra niente di eccezionale, ma la gente che la abita dà prorpio la sensazione di essere molto “cool”. Ci fermiamo qui solo il tempo di fare un paio di acquisti nel Billabong Surf Shop [tel: (042) 296-1797].

Riprendiamo il viaggio. Subito dopo il ponte sullo Storms River ci fermiamo per un pranzo rapido in una sottospecie di fast-food (non c’era null’altro nelle vicinanze). Mettiamo sotto ai denti un qualcosa che voleva assomigliare ad un cheeseburger (e preferiamo non esprimerci in merito alle patatine fritte). Per mandar giù il tutto proviamo pure ad assaggiare la Fanta all’uva…
Attirati da un cartello informativo ci fermiano lungo la strada una mezz’oretta per andare a vedere il Big Tree: per mezzo di un percorso molto agevole attraverso un fitto bosco, si raggiunge un albero di notevoli dimensioni che si eleva in modo impressionante rispetto agli altri, ma sinceramente non ci sembra nulla di che, o almeno non ne valeva la sosta. Poco più avanti, con una svolta a sinistra, usciamo dalla N2 per dirigerci verso l’ingresso del Tsitsikamma National Park.

Teoricamente si dovrebbe pagare per avervi accesso… ma era tardi e con la scusa di fare solo alcune foto entriamo gratis, con la speranza di poter dormire presso lo Storms River Mouth Rest Camp [tel: (012) 343-1991; fax: (012) 343-0905].

Storms River Mouth Rest Camp

L’idea iniziale era quella di dormire in tenda “in riva all’oceano”, ma il forte vento e le nuvole minacciose ci spingono ad affittare uno dei tanti bungalow (Forrest Cabin, per 225 Rand) ben posizionati all’interno del “campeggio”. Nell’alloggio ci sono due soli letti (ai quali ci adattatiamo senza problemi), un tavolo e nulla più; all’esterno della camera c’è una griglia per fare il BBQ (la prima cosa che pensiamo è che la compagnia non è l’ideale dato il luogo così romantico… ma cosa possiamo farci!).

Prima di cena ci incamminiamo per la costa rocciosa lungo l’Otter Trail (sentiero della lontra). Il sentiero (che necessiterebbe di 5 giorni di camminata per essere interamente completato) si rivela avvincente, anche per merito dello spettacolare infrangersi delle grosse onde sugli scogli. Scalando diverse rocce e attraversando fitti boschetti, dopo aver scovato l’antro di una grotta, tentiamo di arrivare prima che faccia buio ad una cascata segnalata sulla mappa. Purtroppo il calare del sole ci obbliga a fare ritorno al nostro alloggio. Ceniamo nel bel Storms River Restaurant (il ristorante annesso al camping) dove proviamo ovviamente ad assaggiare la cucina tipica sudafricana, degustando lo springbok (antilope) e l’ostrich (struzzo). Ottima cena con soli 400 Rand in tre. Dopo un paio di partite a scacchi, che virtualmente seguivano le sfide iniziate in aereo, crolliamo in un profondo sonno ristoratore.

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Un Commento a “Tour in Sudafrica: primo giorno”

  1. Tour in Sudafrica Dice:

    [...] L’idea del nostro “Sudafrica on the road” nasce dalla volontà di fare un viaggio in un affascinante angolo del mondo. La verità è che inizialmente avevamo scelto come destinazione la Patagonia (Cile e Argentina) ed il raggiungimento dell’estremo sud del continente americano, Capo Horn. Purtroppo (o forse, con il senno di poi, per fortuna), a causa delle difficoltà incontrate (le complicate tratte aeree non ci permettevano di sfruttare al meglio i 12 giorni che avevamo a disposizione) abbiamo optato, non senza perplessità, per il Sudafrica. In effetti siamo partiti senza troppe aspettative, e forse proprio grazie a questo, il Sudafrica si è rivelato un Paese davvero stupendo, da girare in lungo e in largo in piena libertà… Prima di partire avevamo pianificato per sommi capi le varie tappe del nostro viaggio. L’idea era quella di farci tutta la costa da Port Elizabeth a Cape Town, per poi tagliare verso nord-est verso Johannesburg, e quindi trascorrere gli ultimi due giorni in una Riserva Privata per poter prendere parte a qualche foto-safari; le uniche cose certe erano quelle di dover arrivare il 23/01 mattina a Mossel Bay per un’escursione già prenotata via internet dall’Italia, e di essere nel primo pomeriggio del 21/01 presso L’Ingwe Lodge all’interno della Karongwe Game Reserve (anche questo prenotato prima di partire). Le tratte aeree per raggiungere la nostra base di partenza sono state: Venezia-Monaco di Baviera, Monaco-Johannesburg, Johannesburg-Port Elizabeth (circa 18 ore di viaggio complessive da Venezia a Port Elizabeth). Il ritorno invece era previsto da Johannesburg a Venezia via Francoforte (circa 15 ore di viaggio complessive. Costo di tutte le tratte: euro 960,00 circa). Il viaggio si è articolato nelle seguenti tappe: Tour in Sudafrica: Da Port Elizabeth al Tsitsikamma National Park, 215 Km Tour in Sudafrica: Dallo Storms River Mouth Rest Camp a Knysna, 110 Km Tour in Sudafrica: Da Knysna a Mossel Bay, 490 Km Tour in Sudafrica: Da Mossel Bay a Klein Bay (Gansbaai), 660 Km Tour in Sudafrica: Da Klein Bay a Cape Town, 180 Km Tour in Sudafrica: Da Cape Town a Laingsburg, 430 Km Tour in Sudafrica: Da Laingsburg a Johannesburg, 1240 Km Tour in Sudafrica: Da Johannesburg a Barbeton, 600 Km Tour in Sudafrica: Da Barbeton alla Karongwe Game Reserve, 290 Km Tour in Sudafrica: Ingwe Game Lodge Tour in Sudafrica: Dalla Karongwe Game Reserve al Johannesburg International Airport, 717 Km Offerte vacanze [...]

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