Tour in Sudafrica: terzo giorno

gen 15, 2003 pubblicato in Sudafrica, Viaggi

Prima di riprendere il cammino facciamo il pieno: 28,8 litri per 111 Rand!! Decidiamo di allontanarci dalla costa, e quindi dalla Garden Route, per dirigerci a nord verso Oudtshoorn però attraverso un percorso alternativo, fatto in gran parte di puro sterrato, dove la nostra guida “sportiva”, per l’occasione, viene esaltata.

Ad Oudtshoorn scegliamo (molto a caso, o meglio perchè di strada) la Cango Ostrich Farm [tel: (044) 272-4623] quale allevamento di struzzi da visitare. La possibilità di cavalcarli rende la visita guidata ancora più interessante.

Con Alba...Mike e gli struzzi in Sudafrica

Dopo alcune spiegazioni tecniche sulle caratteristiche dell’uccello, delle sue grandi uova, delle sue morbide piume e della sua pregiata pelle, veniamo accompagnati in un breve tour della fattoria. Prima ci fanno vedere i buffi pulcini, quindi veniamo condotti nel recinto dove due allevatori sono impegnati a catturare il “destriero”. L’operazione avviene per mezzo di un gancio (che serve ad immobilizzarne il collo) per agevolare l’incappucciamento del capo. Ci ha colpito molto come, una volta incapucciato, lo struzzo si immobilizzi completamente… ed è solo così che si riesce a montare in groppa all’animale. Ci si regge saldamente sulle robuste ali, concentrandosi a tenere il proprio peso all’indietro per potersi mantenere meglio in equilibrio. Dopodichè viene tolto il cappuccio, ed in quell’esatto istante lo struzzo comincia a correre a velocità sostenuta. Come si smonta dallo struzzo? Quando la corsa risulta essere insostenibile per il neo-fantino, “basta” saltare all’indietro e se ne esce incolumi e divertiti, a differenza di quanto fatto da Michele che è stato clamorosamente disarcionato, con relativo ruzzolone polveroso a terra!! Ah, per poterli cavalcare non bisognerebbe pesare più di 75 kg, ma data l’attrazione così divertente, val bene la pena dire una piccola bugia, un po’ come ha fatto Alberto “ladrando” un paio di chili.

Cavalcare uno struzzo

Lì vicino vanno assolutamente visitate anche le Cango Caves [tel: (044) 272-7410]. Dilungandoci nel pranzo, a base di struzzo ovviamente, perdiamo per soli 5 minuti il Classic Tour, così decidiamo di ripiegare alla cieca nell’Adventure Tour che partiva poco dopo. La nostra guida ci accompagna attraverso le varie sale facendoci ammirare stupende stalattiti e stalagmiti, opportunamente illuminate da efficaci giochi di luce. Lo spettacolo visivo è molto bello ma la guida ci sembra un po’ troppo costruita, soprattutto quando si sforza di far assomigliare a qualsiasi cosa le concrezioni rocciose.

Alle Cango Caves - Sudafrica

Il tutto invece diventa infinitamente più avvincente quando ci addentriamo nel clou del percorso Adventure… dopo una ripida scalinata iniziamo letteralmente a strisciare in cunicoli di pochissimo più larghi di noi. La cosa è fra virgolette impegnativa, soprattutto fisicamente (la temperatura interna si attesta sui 18°C però l’umidità raggiunge il 95%), quindi va affronatata con il giusto spirito. Usciti dalle Cango Caves sporchi e sudati, risaliamo in macchina per un altro giretto in montagna: puntiamo infatti allo Swartberg Pass proseguendo sulla strada che ci ha condotti fin lì.

Altopiano Sudafricano

Per valicarlo percorriamo 24 km lungo una spettacolare strada sterrata di ghiaia. Scendendo poi si entra in un’affascinante gola di color rosso intenso. Dopo delle belle ore trascorse in macchina fra stupendi paesaggi di montagna, è ora di dirigersi nuovamente verso la costa perchè dobbiamo arrivare per la notte a Mossel Bay, dove il giorno successivo ci attende l’escursione in barca alla ricerca dello squalo bianco!!

Sebbene l’impegnativa giornata ci avesse resi abbastanza “impresentabili”, a Mossel Bay scegliamo di cenare nell’elegante Jazzbury’s [11 Marsh St; tel: (044) 691-1923]. Questo si è rivelato probabilmente il miglior ristorante da noi provato in tutto il Sudafrica, sia per la qualità del mangiato e del bevuto (un ottimo vino, sudafricano ovviamente: un Pinotage di Paarl, altra rinomata cittadina delle Cape Winelands), sia per l’impeccabile servizio (840 Rand in tre, compresa la lauta e meritata mancia)! Dopo un bicchiere di Brandy locale ed un’animata discussione sull’arte chiediamo alla cameriera delle informazioni su dove andare a dormire (erano già le 23 circa)… per pura gentilezza (in quell’esatto istante dovevamo ancora pagare il conto, e quindi lasciare la mancia) telefona ad un B&B e, date le difficili indicazioni da seguire per raggiungerlo, insiste per accompagnarci… alla fine ci mandano in un pub lì vicino dove ci attendeva un’altrettanto gentile signora che ci porta all’Highview Lodge [tel: (044) 691-9038]. Un distinto signore in vestaglia ci affitta un magnifico appartamento (850 Rand, compreso full-breakfast) con vista sulla baia. E’ davvero un peccato non aver avuto abbastanza tempo per poterci godere cotanto alloggio, visto che la sveglia è puntata per le 7:00 per essere alle 8:00 allo Shark Africa. Sorseggiamo un vodka-tonic in terrazzo, e quindi ci infiliamo sotto le coperte.

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Un Commento a “Tour in Sudafrica: terzo giorno”

  1. Tour in Sudafrica Dice:

    [...] L’idea del nostro “Sudafrica on the road” nasce dalla volontà di fare un viaggio in un affascinante angolo del mondo. La verità è che inizialmente avevamo scelto come destinazione la Patagonia (Cile e Argentina) ed il raggiungimento dell’estremo sud del continente americano, Capo Horn. Purtroppo (o forse, con il senno di poi, per fortuna), a causa delle difficoltà incontrate (le complicate tratte aeree non ci permettevano di sfruttare al meglio i 12 giorni che avevamo a disposizione) abbiamo optato, non senza perplessità, per il Sudafrica. In effetti siamo partiti senza troppe aspettative, e forse proprio grazie a questo, il Sudafrica si è rivelato un Paese davvero stupendo, da girare in lungo e in largo in piena libertà… Prima di partire avevamo pianificato per sommi capi le varie tappe del nostro viaggio. L’idea era quella di farci tutta la costa da Port Elizabeth a Cape Town, per poi tagliare verso nord-est verso Johannesburg, e quindi trascorrere gli ultimi due giorni in una Riserva Privata per poter prendere parte a qualche foto-safari; le uniche cose certe erano quelle di dover arrivare il 23/01 mattina a Mossel Bay per un’escursione già prenotata via internet dall’Italia, e di essere nel primo pomeriggio del 21/01 presso L’Ingwe Lodge all’interno della Karongwe Game Reserve (anche questo prenotato prima di partire). Le tratte aeree per raggiungere la nostra base di partenza sono state: Venezia-Monaco di Baviera, Monaco-Johannesburg, Johannesburg-Port Elizabeth (circa 18 ore di viaggio complessive da Venezia a Port Elizabeth). Il ritorno invece era previsto da Johannesburg a Venezia via Francoforte (circa 15 ore di viaggio complessive. Costo di tutte le tratte: euro 960,00 circa). Il viaggio si è articolato nelle seguenti tappe: Tour in Sudafrica: Da Port Elizabeth al Tsitsikamma National Park, 215 Km Tour in Sudafrica: Dallo Storms River Mouth Rest Camp a Knysna, 110 Km Tour in Sudafrica: Da Knysna a Mossel Bay, 490 Km Tour in Sudafrica: Da Mossel Bay a Klein Bay (Gansbaai), 660 Km Tour in Sudafrica: Da Klein Bay a Cape Town, 180 Km Tour in Sudafrica: Da Cape Town a Laingsburg, 430 Km Tour in Sudafrica: Da Laingsburg a Johannesburg, 1240 Km Tour in Sudafrica: Da Johannesburg a Barbeton, 600 Km Tour in Sudafrica: Da Barbeton alla Karongwe Game Reserve, 290 Km Tour in Sudafrica: Ingwe Game Lodge Tour in Sudafrica: Dalla Karongwe Game Reserve al Johannesburg International Airport, 717 Km [...]

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