Tour in Sudafrica: quarto giorno

gen 16, 2003 pubblicato in Sudafrica, Viaggi

Dopo una ricca colazione all’ Highview Lodge scendiamo al porto elettrizzati dall’idea di trovarci a tu per tu con il più grande predatore degli oceani, lo squalo bianco!!

La sorpresa non fu affatto gradita quando trovammo l’ufficio della Shark Africa completamente chiuso. Preoccupati per la nostra escursione chiamiamo il numero di telefono che opportunamente ci eravamo trascritti, e con nostro stupore l’interlocutore ci informa che i lavori sulla barca con cui saremmo dovuti uscire non erano ancora stati ultimati, e quindi… ok, ok, abbiamo capito… gran pacco!!! Ma noi non ci diamo per vinti, perchè qui non si tratta solo di vedere gli squali bianchi (cosa che si può fare anche in un attrezzato acquario nostrano) da una barca, bensì della possibilità di immergersi dentro ad una gabbia, per poterli così ammirare ad un palmo dal naso e nel loro habitat naturale!

La più grossa base di Shark Cage Diving si trova a Gansbaai (R43 a sud-est di Hermanus), piccolo paese posizionato esattamente a metà strada fra Mossel Bay e Cape Town… quindi abbastanza di strada per noi. Da un volantino recuperiamo il numero di telefono di una compagnia di Klein Bay (piccolo porticciolo al lato di Gansbaai) e così riusciamo a prenotare l’escursione lì per la mattinata seguente. Si tratta allora di trovare qualcosa di alternativo per riempire la giornata e, contemporaneamente, di avvicinarci a Gansbaai.

Faro di Cape Agulhas

Decidiamo di andare nel punto più a sud del continente africano, che come molti pensano non è il Capo di Buona Speranza bensì il misconosciuto Cape Agulhas, sul roccioso lato est del promontorio di Danger Point.

Cape Agulhas

Qui troviamo solamente il classico faro bianco e rosso ed una semplicissima stele che ricorda che lì è dove i due oceani, quello Indiano e quello Atlantico, si incontrano. Il mare agitato ed una strana luce conferiscono a quel tratto di costa un’atmosfera particolare. Non c’è molto da fare, così decidiamo di impiegare l’abbondante tempo libero rimastoci per andare a visitare una delle famose aziende
vinicole situate nella regione a nord-est di Cape Town.

Questa tappa andava teoricamente fatta una volta visitata e lasciata CapeTown, ma visto l’inghippo avuto con Shark Africa cambiamo al volo i nostri piani.
Lungo la strada ci sorprende l’incontro con una famigliola di babbuini che in piena libertà gironzolano per la strada in cerca di qualche turista che si fermi dando loro da mangiare (errore gravissimo). Fra le rinomate località delle Cape Winelands di Stellenbosch, Boschendal, Franschhoek e Paarl la nostra scelta cade molto casualmente sulla prima, e nella fattispecie nella fattoria Morgenhof [tel: (021) 889-5510].

Cantina Morgenhof in Sudafrica

Questa azienda vinicola, fondata nel 1692, ora di proprietà della famiglia francese Huchon-Cointreau di Cognac, offre la possibilità di pranzare all’aperto, immersi in uno splendido giardino, all’ombra di un grosso albero secolare. Mangiamo molto bene, e ovviamente beviamo anche meglio pasteggiando con un ottimo Pinotage Reserve del 2000 (pranzo per 300 Rand in tre). Persi anche questa volta in una strana discussione eco-ambientale, ci accorgiamo di essere rimasti solo noi ed un solitario pavone in tutta la tenuta, così beati ci risvegliamo dal dolce rilassamento del momento e ci dirigiamo alla sala dedicata agli assaggi (da testare ci sono pinot, pinotage, merlot, cabernet sauvignon e sauvignon blanc-chenin blanc, per un totale di 10 Rand a persona per 5 assaggi). Incantati dal superbo vino non possiamo non fare una capatina al negozietto annesso all’azienda per comprarci 3 bottiglie a testa del nettare sudafricano, soprattutto dopo aver notato l’impressionante rapporto qualità/prezzo!! C’è anche la possibilità di farsele spedire a casa o presso un aeroporto italiano ma il costo aumenterebbe anche di dieci volte il prezzo della singola bottiglia quindi decidiamo di portarcele con noi.
Ripresa la macchina raggiungiamo la costa e quindi puntiamo dritti verso Klein Bay. La zona è battuta da forti venti che rendono i paesaggi spettacolarmente “selvaggi”. Fra Hermanus e Gansbaai veniamo sopraffatti da un magnifico tramonto sull’oceano che ci accompagnerà fino a destinazione.
Senza aver troppo scelta, viste le dimensione del piccolo paese, ceniamo (prima di buttarci a letto si continua l’imperdibile sfida a scacchi tra me e Alberto… imperdibile anche per Alberto dato che non riesco a vincere nemmeno una volta), dormiamo, e faremo poi colazione al Tourism Center di Klein Bay (per un totale di 1200 Rand).

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Un Commento a “Tour in Sudafrica: quarto giorno”

  1. Tour in Sudafrica Dice:

    [...] L’idea del nostro “Sudafrica on the road” nasce dalla volontà di fare un viaggio in un affascinante angolo del mondo. La verità è che inizialmente avevamo scelto come destinazione la Patagonia (Cile e Argentina) ed il raggiungimento dell’estremo sud del continente americano, Capo Horn. Purtroppo (o forse, con il senno di poi, per fortuna), a causa delle difficoltà incontrate (le complicate tratte aeree non ci permettevano di sfruttare al meglio i 12 giorni che avevamo a disposizione) abbiamo optato, non senza perplessità, per il Sudafrica. In effetti siamo partiti senza troppe aspettative, e forse proprio grazie a questo, il Sudafrica si è rivelato un Paese davvero stupendo, da girare in lungo e in largo in piena libertà… Prima di partire avevamo pianificato per sommi capi le varie tappe del nostro viaggio. L’idea era quella di farci tutta la costa da Port Elizabeth a Cape Town, per poi tagliare verso nord-est verso Johannesburg, e quindi trascorrere gli ultimi due giorni in una Riserva Privata per poter prendere parte a qualche foto-safari; le uniche cose certe erano quelle di dover arrivare il 23/01 mattina a Mossel Bay per un’escursione già prenotata via internet dall’Italia, e di essere nel primo pomeriggio del 21/01 presso L’Ingwe Lodge all’interno della Karongwe Game Reserve (anche questo prenotato prima di partire). Le tratte aeree per raggiungere la nostra base di partenza sono state: Venezia-Monaco di Baviera, Monaco-Johannesburg, Johannesburg-Port Elizabeth (circa 18 ore di viaggio complessive da Venezia a Port Elizabeth). Il ritorno invece era previsto da Johannesburg a Venezia via Francoforte (circa 15 ore di viaggio complessive. Costo di tutte le tratte: euro 960,00 circa). Il viaggio si è articolato nelle seguenti tappe: Tour in Sudafrica: Da Port Elizabeth al Tsitsikamma National Park, 215 Km Tour in Sudafrica: Dallo Storms River Mouth Rest Camp a Knysna, 110 Km Tour in Sudafrica: Da Knysna a Mossel Bay, 490 Km Tour in Sudafrica: Da Mossel Bay a Klein Bay (Gansbaai), 660 Km Tour in Sudafrica: Da Klein Bay a Cape Town, 180 Km Tour in Sudafrica: Da Cape Town a Laingsburg, 430 Km Tour in Sudafrica: Da Laingsburg a Johannesburg, 1240 Km Tour in Sudafrica: Da Johannesburg a Barbeton, 600 Km Tour in Sudafrica: Da Barbeton alla Karongwe Game Reserve, 290 Km Tour in Sudafrica: Ingwe Game Lodge Tour in Sudafrica: Dalla Karongwe Game Reserve al Johannesburg International Airport, 717 Km [...]

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