Tour in Sudafrica: quinto giorno
gen 17, 2003 pubblicato in Ristoranti, Sudafrica, Viaggi
Finalmente riusciamo ad uscire in mare alla ricerca degli squali!! Dopo aver cavalcato le onde per una mezz’oretta gettiamo l’ancora in prossimità delle altre imbarcazioni, anch’esse lì con lo scopo di accontentare i turisti nell’avvistamento degli squali e nell’immersione dentro alla gabbia.
La nostra barca, la Predator II, era capitanata da un attempato personaggio abbronzato e rugoso (Bryan), la classica icona del vecchio lupo di mare. Gli squali vengono attirati da delle grosse esche, composte per lo più da teste di tonno ed altre frattaglie di pesci vari.
Ogni tanto viene gettato in mare anche un pezzo di polistirolo a forma di foca (di cui gli squali sono ghiotti), in modo da ricrearne l’ombra a pelo d’acqua. Dopo un po’ di tempo finalmente riusciamo a vedere un primo squalo. A questo ne fa poi seguito un secondo ed un terzo. Si avvicinano davvero molto all’imbarcazione, così il capitano e i suoi mozzi calano la gabbia in mare.
Ci spiega però (ed effettivamente si vede) che la visibilità in acqua è molto scarsa. La delusione è grande, perchè dopo un’interminabile attesa, abbiamo visto (da molto vicino è vero, ma dal ponte della barca) solo 3 squali di “modeste” dimensioni (grandi probabilmente 2 metri e mezzo) che comunque hanno il loro fascino… ma noi speravamo di imbatterci in un bestione di almeno 5 metri!!
Scoraggiati dalle pessime condizioni di visibilità nessuno ha voluto immergersi nella gabbia. Dopo una lunga pausa (piuttosto noiosa a dire il vero), l’escursione viene “risollevata” quando da Dyer Island ci muoviamo verso la vicina Geyser Island per osservare una numerosissima colonia di foche con i loro cuccioli… bellissimo (a parte la puzza)!!
Rientriamo in porto a metà pomeriggio belli abbrustoliti dal sole cocente, e dopo aver pagato l’escursione (2520 Rand in tre), ci dirigiamo verso Cape Town.
Qui, per non perdere troppo tempo nella ricerca di un alloggio, ci buttiamo in centro in una via abbastanza grande e pullulante di hotel. Ci fermiamo nel primo decente che incontriamo, e per 1050 Rand affittiamo una suite (!!) al Cape Town Lodge. In quanto suite non poteva non essere bellissima, nonchè grande (talmente grande da poterci giocare a pallone nel salotto!!), ma purtroppo il tempo è tiranno, ed essendo venerdì sera, era giusto goderci la serata più che la stanza.
Dopo aver consultato le nostre guide decidiamo di cenare all’Africa Cafè [108 Shortmarket St, tel: (021) 422-0221], un ristorante arredato in stile etnico, che propone piatti di tutto il continente (675 Rand in tre, compreso il drink pre-dinner preso al bar in attesa del tavolo). Funziona che per un prezzo fisso ti portano una dozzina di assaggi di piatti tipici di un po’ tutta l’Africa e poi scegli liberamente se bissarne o meno qualcuno… insomma si potrebbe mangiare all’infinito!
Molto carina è l’esibizione del personale (scalzo, vestito con costumi tradizionali e truccato adeguatamente) che ad una certa ora intona un canto tribale accompagnato da delle coinvolgenti percussioni.
Dopo cena prendiamo un taxi e ci facciamo portare in Long Street. Appena scesi dal taxi riceviamo le classiche offerte di droghe di tutti i tipi… sembra che vadano per la maggiore i Magic Mushrooms… niente di troppo insistente però. Ci infiliamo nel Kennedy’s Jazz&Cigar Club [251 Long St, tel: (021) 424-1212] per bere qualcosa ed ascoltare un po’ di jazz.
Cambiamo locale e proviamo il Mama Africa [178 Long St, tel: (021) 426-1017] perchè attirati da un complessino che con solo voci e percussioni crea un’atmosfera elettrizzante. Lì dentro ci facciamo prendere dal ritmo, e seguendo un incredibile flusso magico incominciamo a ballare e cantare senza sosta.
Alberto viene addirittura scelto da uno del gruppo per raccogliere le mance fra tutti i clienti del locale… serata davvero indimenticabile!!
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lug 14, 2007 alle 17:07 |
[...] L’idea del nostro “Sudafrica on the road” nasce dalla volontà di fare un viaggio in un affascinante angolo del mondo. La verità è che inizialmente avevamo scelto come destinazione la Patagonia (Cile e Argentina) ed il raggiungimento dell’estremo sud del continente americano, Capo Horn. Purtroppo (o forse, con il senno di poi, per fortuna), a causa delle difficoltà incontrate (le complicate tratte aeree non ci permettevano di sfruttare al meglio i 12 giorni che avevamo a disposizione) abbiamo optato, non senza perplessità, per il Sudafrica. In effetti siamo partiti senza troppe aspettative, e forse proprio grazie a questo, il Sudafrica si è rivelato un Paese davvero stupendo, da girare in lungo e in largo in piena libertà… Prima di partire avevamo pianificato per sommi capi le varie tappe del nostro viaggio. L’idea era quella di farci tutta la costa da Port Elizabeth a Cape Town, per poi tagliare verso nord-est verso Johannesburg, e quindi trascorrere gli ultimi due giorni in una Riserva Privata per poter prendere parte a qualche foto-safari; le uniche cose certe erano quelle di dover arrivare il 23/01 mattina a Mossel Bay per un’escursione già prenotata via internet dall’Italia, e di essere nel primo pomeriggio del 21/01 presso L’Ingwe Lodge all’interno della Karongwe Game Reserve (anche questo prenotato prima di partire). Le tratte aeree per raggiungere la nostra base di partenza sono state: Venezia-Monaco di Baviera, Monaco-Johannesburg, Johannesburg-Port Elizabeth (circa 18 ore di viaggio complessive da Venezia a Port Elizabeth). Il ritorno invece era previsto da Johannesburg a Venezia via Francoforte (circa 15 ore di viaggio complessive. Costo di tutte le tratte: euro 960,00 circa). Il viaggio si è articolato nelle seguenti tappe: Tour in Sudafrica: Da Port Elizabeth al Tsitsikamma National Park, 215 Km Tour in Sudafrica: Dallo Storms River Mouth Rest Camp a Knysna, 110 Km Tour in Sudafrica: Da Knysna a Mossel Bay, 490 Km Tour in Sudafrica: Da Mossel Bay a Klein Bay (Gansbaai), 660 Km Tour in Sudafrica: Da Klein Bay a Cape Town, 180 Km Tour in Sudafrica: Da Cape Town a Laingsburg, 430 Km Tour in Sudafrica: Da Laingsburg a Johannesburg, 1240 Km Tour in Sudafrica: Da Johannesburg a Barbeton, 600 Km Tour in Sudafrica: Da Barbeton alla Karongwe Game Reserve, 290 Km Tour in Sudafrica: Ingwe Game Lodge Tour in Sudafrica: Dalla Karongwe Game Reserve al Johannesburg International Airport, 717 Km [...]