Ses Chicago: secondo giorno
dic 06, 2006 pubblicato in Motori di Ricerca
La giornata di oggi è stata leggermente meno interessante di quella di ieri dal momento che nessuno degli argomenti che ho seguito rappresentava, di fatto, una novità assoluta.
La prima sessione che ho seguito (Bulk Submit 2.0) ha puntualizzato e descritto le più aggiornate tecniche di submission. Ovviamente Google Site Map, Yahoo Site Explorer e le loro buone intenzioni di uniformare gli standard assieme a Microsoft hanno monopolizzato l’attenzione. E’ stato fatto qualche piccolo cenno ad un argomento a me molto caro, e che dovrebbe a mio avviso essere trattato con molta più cura: le strategie di migrazione nel rilascio di nuove versioni di siti web che godono di una buona visibilità nei motori di ricerca. Penso che liquidare l’argomento con qualcosa che suona come “site map del vecchio, match con la site map del nuovo e 301 per non sbagliare” sia un approccio un pochino troppo limitato. In ogni caso nessuna notizia di particolare rilievo, se non forse l’iniziativa di Google rivolta alle news di cui si era già letto qualcosa.
E’ stata poi la volta delle pagine di atterraggio e delle relative attività di tuning volte ad aumentarne il tasso di conversione. Questo è forse uno degli argomenti legati a questo settore che più mi “spaventa”; forse mi preoccupa sapere che esistono aziende (Site Tuners, od Offermatica ad esempio) che fondano il proprio business su A/B split testing, multivariate analysis, etc. e pansare a quale sia il grado di specializzazione necessario per “fare le cose fatte bene”.
Subito dopo ho seguito la mia prima sessione sul Mobile Search. L’argomento non è sicuramente da considerare “attuale” nello scenario italiano ma il suo fascino è indiscutibile. Particolarmente interessanti le considerazioni sull’utilità dei CSS in questo campo, fondamentali in fase di sviluppo qualora si voglia considerare una eventuale navigazione tramite mobile device.
E per finire un piccolo colpo di scena: una sessione dedicata a strategie seo su minisite! Ebbene sì, sebbene ogni sforzo di chi operi nel settore è da tempo dedicato a concentrare le attenzioni su un singolo dominio per questioni di Page Rank, original content, etc., possono verificarsi dei casi in cui la creazione di minisite pensati per i motori di ricerca può essere la migliore strategia.
E ora… a cena!!
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