Archie, il nonno dei motori di ricerca

set 03, 2007 pubblicato in Marketing Digitale, Motori di Ricerca

Stimolato dalla recente lettura di “The Search” di J.Battelle ho deciso di fare del mio meglio per dedicare un pochino di tempo allo studio della storia dei motori di ricerca.

Si tratta di una “storia” un pochino atipica dal momento che tutto inizia più o meno nel 1990…solo 17 anni fa! In realtà sono così tanti (e così interessanti) gli avvenimenti e gli sviluppi che si sono susseguiti da allora ad oggi che la “storia” di cui stiamo parlando è un concentrato di tecnologia, sociologia, finanza, cultura, crisi che richiede molti più approfondimenti di quanti si possa immaginare.

Nel difficile tentativo di individuare un punto di partenza ho deciso di capire meglio cosa fosse Archie, anche conosciuto come il nonno dei moderni motori di ricerca. In realtà sembra che qualcosa di simile ad un primo motore di ricerca sia da ricollegare ad HP (1985), ma rimaniamo sul classico…e parliamo di Archie grazie anche al supporto del gentilissimo Bill.

motore di ricerca Archie

Anche se la storia di Archie sembra iniziare ufficialmente nel 1990 per opera di Alan Emtage (uno studente dell’università McGill di Montreal), il tutto va ricondotto anche alla figura di Peter Deutsch, alla Bunyip Information Systems ed alle loro prime pionieristiche avventure nella Rete. Emtage era stato incaricato di cercare nella Rete software gratuiti e non fece altro che sviluppare uno strumento utile al raggiungimento dei suoi obiettivi.

Pur con caratteristiche molto diverse dagli attuali strumenti disponibili per la ricerca on line, questo antenato dei motori permetteva di cercare nella rete per nome di file (Archie non analizzava infatti il contenuto testuale di un documento):

Archie filezilla

Un capitolo del libro “The deamon, the gnu, and the penguin: A History of Free and Open Source” offre qualche informazione in merito alle dimensioni di Archie:

“nel 1992 conteneva circa 2,6 milioni di file per un totale di 150 GByte di informazioni”

grazie a circa 1100 archivi UNIX accessibili via FTP tipicamente tramite collegamento TELNET; da considerare che per l’epoca si tratta di numeri davvero notevoli.

Nel 1993, secondo quanto contenuto nel documento “Research Problems for Scalable Internet Resource Discovery”, Archie risultava piuttosto attivo, anche se piuttosto lento:

[...]50.000 ricerche al giorno generate da qualche migliaio di utenti distribuiti in tutto il mondo. [...] Mentre una ricerca effettuata il sabato notte impiega pochi secondi per ritornare un risultato, la stessa può impiegare 5 minuti o anche diverse ore, anche per semplici queries, durante un pomeriggio feriale.”

Nello stesso anno Emtage scrive un messaggio rivolto agli amministratori di FTP anonimi in cui spiega le intenzioni della Bunyip Information Systems e chiede una sorta di collaborazione affinchè il progetto possa raggiungere l’obiettivo di catalogare informazioni dalla Rete e renderle disponibili alla comunità. Nella specifica comunicazione Emtage descrive le caratteristiche di quelli che vengono definiti “templates“: dettagli utili a fornire informazioni aggiuntive rispetto al nome del file; da notare come compaiano nell’elenco delle voci termini che suonano familiari come “Keywords” e “Description“, piuttosto che dati ormai riconosciuti fondamentali nell’era dei moderni motori di ricerca come “Last Modified Date” o altri dati che ormai si possono considerare buffi quali “Access-Times” o “Charging-Policy“.

Ci sono evidenti tracce di Archie anche nel panorama italiano: ho trovato per certi versi molto suggestivo questo piccolo manuale che risulta aggiornato l’ultima volta il 14/03/1995 e che riporta anche una lista dei server pubblici disponibili, tra i quali spicca l’Università di Pisa per il nostro Paese.

Ovviamente questo post non pretende di esaurire l’argomento anzi, sorvola di fatto sulle questioni più teniche che forse – dati i tempi – costituiscono un aspetto interessantissimo della questione; tuttavia concludo riportando senza tradurre un pensiero di Peter Deutsch che a mio avviso è davvero interessante:

“Something important is now underway and I think it’s probably as significant as the wide-scale deployment of electricity in the last century.”

Guardate Archie in azione, e se avete informazioni aggiuntive non esitate ad intervenire!

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2 Commenti a “Archie, il nonno dei motori di ricerca”

  1. University Update - Iraq - Archie, il nonno dei motori di ricerca Dice:

    [...] White House Archie, il nonno dei motori di ricerca » This Summary is from an article posted at My Way on Monday, September 03, 2007 This article’s contents are copywritten by the author of My Way. Please click "View Original Article…" below to view the article. Summary Provided by Technorati.comView Original Article at My Way » 10 Most Recent News Articles About Iraq [...]

  2. Maledetta pigrizia tra carrucole, alberi e motori di ricerca Dice:

    [...] Inoltre, colgo l’occasione al volo per indicare un altro suo post davvero interessante! Tra le tante cose che mi mancano per sentirmi un pelo completo nel mio lavoro c’è sicuramente il fatto di non aver vissuto gli anni in cui Google iniziava a muovere i primi passi e ci si faceva la guerra a suon di keyword stuffing e, ancor di più, gli anni durante i quali Google era solo nella testa dei signori Brin e Larry. Marco si è interessato di effettuare alcune ricerche ed è arrivato a comporre questo post dove ci racconta di Archie, il nonno dei Motori di Ricerca. [...]

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