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Cercare informazioni su qualcuno… online!

gen 16, 2010 in Marketing Digitale, Motori di Ricerca

Da tempo ormai l’espressione “Googlare qualcuno” è quasi di uso comune e si riferisce alla possibilità di utilizzare Google (o più in generale un motore di ricerca tradizionale) per cercare informazioni a proposito di una certa persona.

Io per primo ho spesso googlato qualcuno, me stesso compreso, ma devo ammettere che sovente ne uscivo con un pizzico di delusione per la tipologia e la qualità dei risultati che trovavo.

Ecco cosa succede se cerco “Marco Bianchi Treviso” in Google.it:

Risultati di Google

La SERP è dominata dal mio amico Marco che parla di un mio speech non recente, così anche buona parte degli articoli che mi riguardano tra quelli che vedete nello screenshot, compreso anche un video che riprende lo speech. In altre parole: niente di scritto o prodotto da me, praticamente nessuna informazione personale e di sicuro non recente. Va meglio addirittura se si cerca solo “Marco Bianchi“, almeno in prima posizione esce My Way :) .

Devo poi dire che cercare il mio nome significa fare una sorta di test significativo per un motore di ricerca visto che in Italia non siamo proprio solo in 2 o 3! :) Ho deciso quindi, su sua autorizzazione, di usare anche “Marco Ziero” quando percepivo che sarebbe un peccato giudicare poco efficace lo strumento solo perchè cercare “Marco Bianchi” è un po’ come cercare “gioco” nel web tradizionale: troppo generico.

Ecco allora una rapida carellata di alternative per effettuare ricerche online su una persona.

Pipl:

Pipl

Pipl è un motore di ricerca dedicato al “people search” che sottolinea la sua capacità di cercare informazioni anche nel cosiddetto “deep-web“, laddove cioè i motori di ricerca non arrivano (o non ancora – si veda quanto sta accadendo tra Google ed il concetto di “Real Time Search“).

Compiendo una ricerca per nome, cognome e città devo ammettere che rimango altrettando deluso dei risultati che trovo, in quanto pochissimi dati si riferiscono al sottoscritto, ma nemmeno ad altri Marco Bianchi di Treviso devo dire.

E’ invece con la ricerca per “Username” che Pipl da, a mio avviso, il meglio di sè. Quando posso scelgo “marcobianchi” come Username nei miei profili ed ecco cosa succede se effettuo tale ricerca in Pipl:

Risultati di Pipl 1

Quick Facts” si riferisce al mio profilo in StumbleUpon, e nei primi risultati ritrovo il mio profilo in Twitter e quello in Digg anche se insieme a qualche altro.

A destra trovo una sequenza di immagini che mi riguarda in 6 casi su 15:

Risultati di Pipl 2

Trovo poi anche il mio profilo in OkNotizie e TweetMeme.

L’impressione è che devo comunque spulciare la pagina di risultati, ma con una mole di informazioni decisamente superiore rispetto a quanto posso trovare in una tradizionale serp. Ho ripetuto le ricerche per nome e cognome inserendo persone piuttosto attive online e con nomi meno comuni dei miei, e devo dire che il risultato è davvero interessante, provate!!

Wink:

Wink

Wink si presenta in Home Page un po’ più disordinato di Pipl, ma intravvedo facilmente la possibilità di segmentare la ricerca aggiungendo, ad esempio, una specifica sugli interessi della persona cercata. Proviamo ad associare al mio nome il concetto di “viaggi“:

Wink Marco Bianchi 1

Ecco il risultato:

Wink Marco Bianchi 2

Fino a qui tutto bene, peccato però da qui in avanti si passi con qualsiasi tentativo a MyLife, che richiede una registrazione per proseguire. Peccato.

PeekYou:

PeekYou

PeekYou apre in Home Page con dei campi di ricerca aperti da usare per digitare il nome, il cognome o in alternativa lo username della persona cercata. Non è libera invece in questa fase l’indicazione della località di riferimento. Proviamo con Nome , Cognome e “World“:

PeekYou Marco Bianchi

Non ci siamo, però qui posso affinare la mia ricerca usando il select a destra:

Affinamento Ricerca PeekYou

Tra i risultati non trovo praticamente nulla che mi riguardi, se non proprio all’inizio, tra i 2 profili associati alla ricerca:

Risultati Ricerca 2

Stranamente vengo associato a Maranello, dove si trova Vuesse Italia (uno dei miei due lavori). Purtroppo, anche nella mia scheda non trovo proprio moltissimo, se non qualche link a qualcosa che mi riguarda:

Risultati Ricerca 3

Devo dire che lo strumento non mi è sembrato particolarmente utile.

WebMii:

Webmii

WebMii non è ancora disponibile per ricerche mirate allo scenario italiano, ed anche usando delle parole chiave per affinare la ricerca su “Marco Bianchi” non riesce a dare alcun risultato che mi riguardi. Devo però dire che usando invece un nome+cognome meno comune le cose funzionano molto meglio. Proviamo quindi con il povero Marco Ziero:

Marco Ziero

La pagine dei risultati si apre con una sorta di riassunto di quanto è stato associato al nome cercato:

Risultati Webmii 1

Ed i risultati sono davvero pertinenti nella maggior parte dei casi:

Risultati Webmii 4

Particolare la sezione “Related People” che trovate qui sopra, rimandanti alle medesime ricerche per i nominativi evidenziati. Molto chiare le informazioni su Twitter:

Risultati Webmii 5

Ed anche alcuni indirizzi email, di cui almeno uno, di certo, pertinente alle mie intenzioni di ricerca:

Risultati Webmii 3

Seguono poi mini serp tratte dalle più tradizionali ricerche web. Insomma, poco utile per nomi-cognomi comuni, ma altrimenti piuttosto ricco di informazioni.

Tra i miei preferiti lascio Pipl, mi è sembrato il più efficace anche nel mio caso disperato! :)

Uno Strano Snippet

dic 31, 2009 in Marketing Digitale, Motori di Ricerca

Avete mai visto uno snippet come questo? E’ così solo perchè sono primo per quella Query, o in qualche modo Google ha deciso che sono particolarmente autorevole, quasi fossi io il “Caffè del Professore” di Napoli!? :)

snippet con mappa

Wolfram|Alpha – Motore di Approfondimento

nov 28, 2009 in Marketing Digitale, Motori di Ricerca

wolframalpha

Seguo da qualche giorno il feed di MakeUseOf, ed ho deciso di tradurre questo post in cui si approfondiscono le caratteristiche del motore di ricerca Wolfram|Alpha.

L’autore riprende l’argomento dopo aver sentito uno speech alla TED conference di Brussels (TEDxBrussels), dove si sosteneva che supporti computazionali da utilizzarsi nelle scuole a suo avviso non dovrebbero essere considerati come una soluzione per imborgliare.

Per “supporti computazionali” si intende, ad esempio, Mathematica o, appunto, Wolfram Alpha spesso definito come un “computational knoledge engine”.

Cerchiamo di esplorare alcune delle caratteristiche di questo eccezionale motore di approfondimento [citando Marco Ziero].

Aggregazione dei Dati.

Una delle principali caratteristiche riconosciute a Wolfram Alpha è di sicuro il fatto che il database delle informazioni disponibili è accessibile in modo assolutamente intuitivo. In particolare, questo significa che si possono facilmente raccogliere informazioni rilevanti a proposito di un argomento senza necessariamente dover navigare attraverso più pagine correlate all’argomento stesso.

Nel sito in oggetto è possibile digitare qualsiasi nome, data, città od azienda ed una sorta di cronistoria o elenco di fatti correlati dovrebbe essere il risultato della ricerca. Facciamo un esempio: dopo aver digitato una particolare data, Wolfram Alpha ritorna quanto tempo è trascorso da quella data al momento della ricerca, la posizione relativa di quel giorno nell’anno di riferimento ed altre informazioni relative alla data inserita.

date 1

date 2

Cercando invece il nome di un’azienda è possibile ricevere un insieme piuttosto variegato di informazioni, tra cui le più “ovvie”, ma probabilmente anche qualcosa di più inaspettato.

ricerca azienda in wolfram alpha 1

ricerca azienda in wolfram alpha 2

ricerca azienda in wolfram alpha 3

ricerca azienda in wolfram alpha 4

Il database “intuitivo” reso disponibile da Wolfram Alpha è naturalmente molto importante ma non è tutto.

Superpoteri Matematici.

Non c’è dubbio: Wolfram Alpha ha dei superpoteri matematici e non c’è da stupirsene visto che lo sviluppo del mathematical computing è di fatto il core business di Wolfram Reasearch.

Come Google, Wolfram Alpha risolve semplici operazioni matematiche del tipo 1+1=2. Ma va ben oltre. Provate ad inserire ‘x^2 sin(x/2)/(x-3)’. Ecco il risultato:

operazioni matematiche 1

E se avete bisogno di calcolarne la derivata o altro:

operazioni matematiche 2

Funzionalità queste che fanno di Wolfram Alpha il tool perfetto per fare i compiti.

Combinazioni di Dati.

Esploriamo ora un’altra “abilità” di questo motore di approfondimento: esegue connessioni e combinazioni di dati. E’ una di quelle abilità che si tenta di insegnare agli umani: la capacità di ricevere una informazione e collegarla in qualche modo ad un’altra. Se unite questo al database di informazioni di Wolfram Alpha ed alle sue capacità computazionali, beh…

Proviamo a cercare ad esempio che tempo faceva quando è nato Obama:

ricerca combinata

Chiediamo a Wolfram Alpha di fare dei confronti numerici:

confronti 1

confronti 2

Insomma, sembra che con tutte queste potenziale l’unico limite sia la nostra immaginazione!

SMX New York 09 – Secondo Giorno: Real Time Search

ott 07, 2009 in Marketing Digitale, Motori di Ricerca

real time search

Di questo secondo giorno di SMX vorrei citare in particolar modo il concetto di Real Time Search.

Perchè?

Perchè mi affascina, ovviamente.

Si tratta della possibilità di cercare contenuto pubblicato in termini di secondi dalla query, che è una cosa ben diversa da quanto è possibile fare da tempo via Technorati, o Google News, Digg, etc.

Si parla piuttosto di Tweets, di contenuti postati su Facebook e resi in pochi secondi disponibili anche per essere recuperati da terzi. Sono proprio Twitter e Facebook i due player primari che saltano alla mente in questo senso, anche se alcune realtà interessanti sono già presenti (e crescono) sul mercato.

Si parla infatti di OneRiot, che tenta di rispondere al bisogno primario di scremare l’incredibile ammontare di twits che vengono postati in brevissimo tempo su di un particolare argomento, e che tramite una ricerca su Twitter vengono riproposti solo in ordine temporale (si tratta quindi di “retrieval” più che di “ranking”, e pertanto piuttosto soggetto a spam).

OneRiot come anche Crowdeye hanno evidenziato che spesso i twit non contengono di per loro informazioni utili, bensì rimandano via tiny url ad altri contenuti. In questo senso allora, stilare una sorta di serp con i link più segnalati è di sicuro interessante.

Ancora più interessante è risolvere il problema dell’autorevolezza dei tweets mostrati a seguito di una ricerca associando ad ogni autore una sorta di punteggio che ne determina l’influenza. Si è parlato poi anche di Collecta e di Topsy, entrambi motori di ricerca dedicati al Real Time Search.

Topsy offre poi uno spunto di riflessione interessante. Anch’esso ripropone delle specie di serp che riportano i link alle pagine web maggiormente citate nei tweets a proposito di un determinato argomento. Tale listing può essere tarato su scale temporali diverse (ora, giorno, settimana, mese, da sempre). E’ interessante vedere come più ci si allontana dal contenuto di recentissimo rilascio, aggiungendo dati ai dati, più le suddette serp assomigliano ad una serp tradizionale:

“Apple” – Ultima ora;

“Apple” – Da sempre;

Un universo tutto da scoprire!

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SMX New York 09 – Primo Giorno

ott 06, 2009 in Marketing Digitale, Motori di Ricerca

SMW At Jevits Center

Il primo giorno di SMX si è da poco concluso, e penso di potermi dire soddisfatto degli argomenti che ho sentito trattare. Complice anche la difficoltà (che ultimamente ho reso cronica) nel tenermi aggiornato, devo dire che non mi sono per niente annoiato.

Tra gli aspetti più interessanti cito:

- Alcune delle valutazioni emerse a proposito del Page Rank Sculpting, soprattutto legate alla necessità di affrontare il tema da due prospettive diverse: internal links ed external links. Il primo punto di vista ha molto più a che fare con l’architettura informativa del sito stesso e la rilevanza strategica dei contenuti in esso organizzati, mentre il secondo ha più a che fare con la necessità di preservare un tesoro in termini di autorevolezza, e comprende ad esempio l’uso dei nofollow per gli UGC a tutela dell’autorevolezza di quanto postato dall’autore principale. Mi ha fatto piacere notare pareri non proprio allineati nel panel, a dimostrazione di come il tema sia molto discusso (e lo è da molto)… si è passati da Adam Audette (AudetteMedia Inc) assolutamente contario allo sculpting, attraverso RandFish (SEOMoz) per il quale tale pratica ha a che fare principalmente con il processo di indicizzazione in grossi siti, e non tanto con il ranking delle loro pagine, fino alla mitica Shary Thurow (Omni Marketing Interactive) per la quale fare sculpting signifca mettere un cerotto sulle ferite di una architettura informativa non studiata a dovere.

- Le slide Android Vs iPhone di Michael Martin (Internet Marketing Inc), in questo caso (isolato) le uniche interessanti della sessione sulle Mobile Search Apps & Opportunities. Da tali slide emerge a suon di dati uno scenario di breve periodo nel quale Android avrà la possibilità di penetrare il mercato in maniera davvero importante. Sarà interessante stare a guardare… proprio ora che ho iniziato ad usare iPhone!! :(

- Le Theater Presentations: presentazioni molto corte ma altrettanto concrete che si tengono vicino all’area espositiva tra una sessione e l’altra. Mi sono particolarmente piaciute “Top 10 things that you can do today to better optimize online local business listings” tenuta da Jason Burret (15miles) e “A Dozen Opportunities to Engage Consumers in The Social Networks” di Michael Kahn (Performics)

- La sessione sulle “Amazing PPC Tactics“, ed in particolare le presentazioni di Dan Soha (Five Mill Inc) e David Szetela (Clix Marketing) contenenti la prima indicazioni utili e molto concrete su come rendere più efficaci le proprie campagne Pay Per Click in generale, la seconda su come rendere più profittevoli le campagne PPC che utilizzano la Rete di Contenuti, spesso risultanti in un sacco di impression ma… beh, lo sappiamo. Nota buffa: guardate il claim proposto da Clix Marketing nella loro Home Page…”Facciamo una cosa soltanto: PPC” :)

- Alcune considerazioni emerse nel corso delle sessioni su Local e Mappe; in particolare quanto è fino ad ora previsto solo negli US e per le schede verificate da Google Business Center a proposito delle statistiche associate ad ogni scheda (impression vs actions, parole chiave, origine delle principali indicazioni stradali richieste per raggiungere la destinazione indicata).

Note negative:

- L’affluenza non mi è sembrata alle stelle;

- Sono morto dal freddo (domani mi metto il giubbotto);

- Non prende il telefono (ma si può!?) e proprio oggi Paola è finita in pronto soccorso perchè le faceva male la pancia (è incinta);

- Non è previsto il pranzo ed (In realtà mi sta bene perchè non ho visto il food court!) Ho speso $12 per un sandwich al tonno imbarazzante ed una bottiglietta d’acqua.