Che fine farà il “Secondo click”!?

Marco

Una delle questioni più rilevanti che caratterizzano il mondo dei motori di ricerca in questo periodo è sicuramente la crescente tendenza a rendere la pagina dei risultati sempre più simile ad una vera e propria destinatin page.
Si parla di Universal Search ma non solo…anche il progetto Open Search di Yahoo si muove in questa direzione. Nel concreto, questa evoluzione porta con sè una naturale diminuzione dei “secondi click”, quelli che dal risultato scelto tra quelli visualizzati ci portano alla pagina di riferimento. In molti casi questo influenza sia i risultati organici che i collegamenti sponsorizzati. Ovviamente questo si rileva principalmente in alcune tipologie di query, non in tutte:

google universal search 1

oppure…

google universal search 2

o ancora…

google universal search 3

Questo cambiamento mi fa pensare…

1) ai nuovi modelli di business che i motori di ricerca implementeranno. Mi sembra infatti difficile poter pensare che senza il “secondo click” questi signori possano continuare a farsi pagare a click no? L’alternativa è “tornare” alle impression?

2) tra le tante caratteristiche affascinanti del marketing nei motori di ricerca, penso di poter annoverare tra le principali la mole di informazioni che si possono elaborare proprio grazie a quel secondo click. Ora…cosa succederà se in buona parte quel secondo click non verrà più eseguito? I motori di ricerca renderanno disponibili degli strumenti avanzati per tracciare la visibilità di un nostro contenuto di qualità? E’ forse quella rivoluzione nella web analytics di cui Avinash parla?

Sarà sicuramente un aspetto da approfondire passo dopo passo con molta attenzione.
Nel frattempo, vi riporto di seguito quanto mi è stato risposto a questo proposito da Andrew Tomkins, Chief Scientist di Yahoo Research:

IO: “Just a quick question Andrew, moving towards SERP pages that look and work as a destination page we will generally loose lots of data coming from the second click onwards, will you enhance tools like Site Explorer in order to provide us with info regarding who we are reaching, how we do it and maybe how we can improve?”

LUI: “Good question, we haven’t figure out yet”



SES NYC 08: secondo giorno

Marco

Beh, devo dire che oggi ho avuto la conferma che alcune delle riflessioni fatte ieri erano in realtà fondate.

Mi riferisco soprattutto all’agenda ed al fatto che la mancanza di Danny Sullivan si sente…e non poco.

Tra le cose più interessanti viste oggi elenco con piacere:

- il confronto sull’Universal Search, particolarmente rivolto ad approfondire quali modifiche potrebbe/dovrebbe subire il modello di business dei principali motori di ricerca (PPC) una volta che le loro pagine di risultato si trasformino in destination pages piuttosto che mezzi per raggiungere l’informazione dal secondo click in avanti.

- Lo speech di Tim Ash in merito all’ottimizzazione delle landing pages. Tim si è dimostrato un bravissimo relatore, oltre che un assoluto esperto in materia. Comprerò la sua recente pubblicazione, deve essere molto interessante. Date un’occhiata anche a Sitetuners.com, l’azienda di cui è Presidente. Tra le tante cose interessanti che sono emerse durante il suo intervento, una mi ha particolarmente stupito: Tim ha detto che non svolgono più attività di ottimizzazione di landing pages nel settore turistico: troppa stagionalità e audience troppo diversificato per poter condurre test significativi. E pensare che da noi si deve praticamente ancora sentire parlare di test…o quasi.



SES NYC 08: primo giorno

Marco

Devo prima anteporre una valutazione generale sottolineando che ho personalmente trovato questa edizione del SES un po’ sotto tono rispetto a quella precedente.

Può essere che questo sia dovuto a fattori diversi…

Personali: si tratta (fortunatamente) del 4° Search Engine Strategies d’oltre oceano per me ed è possibile che conoscere un evento significhi anche apprezzarlo un pochino meno.

Organizzativi: Danny Sullivan non fa più parte della compaggine organizzativa e devo dire che la sua assenza si fa un po’ sentire.

Concorrenziali: anche in relazione al punto precedente (ma non solo), forse il SES di NYC non gioca più quel ruolo di “faro” del settore che giocava in passato.

Rimane comunque un aspetto fondamentale: sebbene non più enorme come un tempo, il gap che ci divide dal mercato americano in termini di utilizzo dei nuovi media e delle nuove tecnologie (al punto che qui ormai non si definiscono più “nuove”, come giustamente fa notare Conn Fishburn, a capo della divisione Social Media Strategy di Yahoo!) rende queste esperienze preziose in termini di stimoli e contaminazioni.

Ecco allora che sentire parlare di tecnologia wireless quale alternativa al GPS per supportare il Local Search, o Free Voice Search fa un po’ sognare, così come incute anche quella frustazione da evoluzione troppo rapida che altre volte ho provato da queste parti.

Search Engine Strategies - New York 08

Marco

searchenginestrategiesnewyork08

Tra poco si parte! Sarà la mia 4 partecipazione ad un Search Engine Strategies negli Stati Uniti e non vedo l’ora. Vi terrò informati!

Chi SEO Friday

Marco

Mi faccio volentieri portavoce di questa bella iniziativa, che mi è stata segnalata da parte di Marco.

Si tratta di un momento di libero confronto su temi legati all’adv on line, venite? :)

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