Un ristorante sulla spiaggia a Littlehampton
Marco
E’ stato disegnato da Thomas Heatherwick e completato nel 2007. Questo particolare ristorante si trova sul lungomare di Littlehampton ed ha fatto molto parlare di sè, al punto che lessi qualcosa a tal proposito su Panorama Travel, qualche tempo fa.
L’ispirazione di Heatherwick sembra essere stata un pezzo di legno alla deriva, ma io mi limito a confermare che è davvero particolare! L’esterno è fatto di acciaio, prima arrugginito e poi ricoperto per proteggerlo dagli agenti atmosferici.
E’ stato costruitio da 2 uomini solamente in più di 9 mesi ed è fondamentalmente fatto dall’unione di 4 pezzi in tutto, ciascuno costruito proprio a Littlehampton.
Oltre all’interno, d’estate è disponibile anche una terrazza all’aperto posta proprio sulla spiaggia di ciottoli di fronte al ristorante.
Io ho cenato con:
Sea Bass with Spring Greens & Jerusalem artichoke puree
***
Hot Chocolate Brownie, Hot Chocolate Sauce & Ice Cream
Da bere acqua con gas, un bicchiere di vino Rosè ed un caffè. Totale £ 32. Il servizio è buono…provatelo se siete in quelle zone! Vi lascio con una foto degli appunti presi durante la cena… in alto a sinistra si riconoscono proprio queste righe:
Littlehampton - West Sussex BN 17 5LL
Tel: 0044.(0)1903 731 903
Cheese Rolling a Gloucester
MarcoFinalmente riesco a scrivervi qualche riga a proposito di questa sensazionale esperienza.
Vi avevo già accennato al fatto che, in occasione dell’addio al celibato del mio caro amico Alba, 6 pazzi scatenati incluso il sottoscritto si sono recati all’edizione 2008 del Cheese Rolling….bene, ora qualche dettaglio in più.
La “manifestazione” richiama una folla davvero notevole se si considerano le dimensioni del paesino che ospita l’evento, e fin dalle vicinanze della famosa collina è pressochè impossibile che non si noti la discesa, pochi metri d’erba caratterizzati da una pendenza incredibile.
Noi abbiamo lasciato la macchina in uno dei parcheggi che si trovano a valle della collina. Non consiglio di parcheggiare più vicino fondamentalmente per 2 motivi:
1. alla fine dell’evento si crea una coda mostruosa che percorre l’unica stradina che conduce alle arterie principali;
2. i parcheggi più vicini sono ricavati su prati, che diventano un mare di pantano se le condizioni atmosferiche sono simili a quelle che abbiamo trovato noi (abbiamo visto trattori impegnati nel trainare auto fuori dal fango)
Per raggiungere a piedi la discesa si può scegliere tra un percorso sterrato di 3/4 di miglia o la stradina di cui sopra (2 miglia). Noi abbiamo fatto il primo a salire ed il secondo a scendere…e se piove mi sento di consigliare quest’ultimo in ambo le direzioni.
Raggiunta la base della discesa non è finita…perchè per partecipare è necessario raggiungere la sommità. Può sembrare banale, ma vi assicuro che la pendenza è tale che salire sul bagnato è stato davvero impegnativo.
Una volta raggiunta la sommità ci siamo trovati assieme a decine di altri squilibrati in attesa di poter correre dietro al formaggio. Non avevamo la minima idea di come il tutto funzionasse, ma nel dubbio ci siamo assiepati assieme agli altri. Ammucchiati al freddo, sotto la pioggia abbiamo via via capito che:
- ci sono un numero limitato di gare ufficiali;
- ad ogni gara possono partecipare fino a 15 concorrenti;
- che i premi in palio sono: per il 1° che arriva giù il formaggio, £ 10 per il 2°, £ 5 per il 3°;
- che tra le gare in discesa si svolgono anche delle gare in salita.
Detto questo, potete capire lo sconforto che ci ha investiti quando abbiamo realizzato che non saremmo mai riusciti ad essere tra i pochi a poter prendere parte alle gare ufficiali. Niente paura però: a seguire, si continua a scendere a batterie da 15 anche senza il formaggio
.
Nel frattempo, rimaniamo in 4 solamente perchè oltre ad Ale che non poteva partecipare, anche Davide decide di dare forfait per la troppa paura di farsi del male.
Arriva il nostro turno, non senza aver sudato 7 camice per farsi strada tra la folla, e riusciamo a metterci tutti e 4 sulla “linea” di partenza. Il risultato penso si possa immaginare dalle foto che seguono:
Come vedete, le ho lasciate esattamente come sono venute perchè si vede che anche la macchina fotografica di Alba era particolarmente sotto pressione (bande nere)
.
Guerra simulata in Inghilterra
MarcoCome avevo anticipato in questo post, due settimane fa mi sono stato 48 ore in Inghilterra per festeggiare l’addio al celibato di Alba.
Anche se la vera ragione che ci ha portato da quelle parti era il Cheese Rolling, abbiamo deciso di non sprecare tempo prezioso e dedicare la domenica al paintball.
Questa attività mi risulta che sia illegale in Italia perchè le armi utilizzate per praticare la guerra simulata hanno una potenza tale da non poter essere considerate (secondo la legislazione Italiana) armi giocattolo.
Ne avrete comunque sentito parlare di sicuro: ci si spara addosso pallini pieni di vernice colorata, che arrivano a colpire ad una velocità che definirei…notevole.
L’Inghilterra è piena zeppa di sedi dove poter praticare questa attività, come potrete vedere esplorando questa mappa. Noi abbiamo scelto per comodità la sede più vicina a Gloucester. La “sede”, per l’appunto, si presenta come una baracca di lamiera all’interno della quale i responsabili conservano l’abbigliamento fornito in dotazione ai giocatori (tuta mimetica da indossare sopra i propri vestiti e maschera protettiva) e le munizioni che vengono consegnata a multipli di 100 proiettili.
La giornata si divide in più “partite” che vedono due schieramenti opposti combattere per raggiungere un determinato obiettivo. I membri di una stessa squadra si contraddistinguono per lo stesso colore del serbatoio munizioni posizionato sopra ciascun fucile. Ogni volta che si viene colpiti, ci si deve recare in un’area chiamata “dead zone” all’interno della quale si devono attendere 2 minuti prima di riprendere il gioco e ci si deve ovviamente pulire di dosso la vernice dovuta al colpo precedente.
Ovviamente…Inghilterra = pioggia e pioggia = fango quindi vi lascio solo immaginare come eravamo ridotti al termine dell’avventura.
Ammetto che spaventa un po’ realizzare che in un contesto che in fin dei conti giustifica la violenza…si rischia di provare un insano piacere nel colpire l’avversario, al punto che mi sono sparato 600 proiettili pagando la bellezza di £52 (con un hot dog compreso nel prezzo però
).
Note di merito:
- A Giuliano: per aver preso più pallettoni in testa di qualsiasi altro partecipante
- A Paolo: per le avvincenti sfide da cecchini
- A Davide: per aver trovato l’unica arma inceppata tra le 30 disponibili
- Ad Alba: per avermi lanciato eroicamente le sue munizioni mentre eravamo sotto tiro (di Paolo)
- Ad Ale: per aver taciuto il 99% degli improperi che avrebbe voluto lanciare a causa del freddo e dell’umido patito in quelle ore.
Vado a correre dietro ad un formaggio
MarcoTitolo strano…me ne rendo conto. In realtà quello che sto per fare lo è ancora di più. L’idea è stata del mitico Alba, grande amico e compagno di mille avventure. Il 2 Agosto lui e Francesca si sposeranno e così l’addio al celibato doveva essere qualcosa di particolare.
A Gloucester, piccolo paesino alle porte del Galles, si tiene ogni anno il Cheese Rolling. Guardate questo video e capirete quasi tutto.
Dico “quasi” perchè ciò che si nota a fatica è la forma di formaggio che quei pazzi scatenati rincorrono giù per quella collina.
Il weekend prevede anche il paintball… ma non vi racconto tutto, sarò più preciso al mio rientro!







